Glossario dei termini e dei simboli utilizzati

Simbolo

Descrizione

Simbolo

Descrizione

Simbolo

Descrizione

Sereno

copertura

0 ottavi

Poco nuvoloso

copertura

1-2 ottavi

Nuvoloso

copertura

3-5 ottavi

Molto nuvoloso

copertura

6-7 ottavi

Coperto

copertura

8 ottavi

Foschia

oppure

cielo velato

Pioviggine

intensità 1 mm/h

Ø goccia 0,5 mm

Pioggia

int. 2-9 mm/h

Ø goccia 1,5 mm

Rovescio

int. 10-15 mm/h

Ø goccia 1,5 mm

Temporale

int. 16-39 mm/h

Ø goccia 2 mm

Pioggia Torrenziale

int. 40 mm/h

Ø goccia 2 mm

Nubifragio

int. 60 mm/h - 40 mm 1/2h

Ø goccia 3 mm

Nevischio

nessun accumulo al terreno

.

Neve- accumulo sup. ai 5 mm

Nevicata di debole intensità= 0,5 cm/h

Nevicata di media intensità= 1 cm/h

Nevicata intensa=> 2,5 cm/h

Nebbia

visibilità orizzontale inferiore a 1 Km

. Debole foschia- visibilità compresa fra 5 e 10 Km

Foschia densa- visibilità compresa fra 1 e 5 Km

Nebbia spessa- visibilità compresa fra 50 e 200 metri

Nebbia fitta- visibilità compresa fra 30 e 50 metri

Nebbia densa- visibilità inferiore ai 30 metri

Vento

Douglas

Beaufort

Descrizione

Velocità

in km/h

Velocità

in nodi

Velocità

in m/sec

0

0 Calma di vento < di 1 < di 1 < di 0,2

1

1 Bava di vento 1 ÷ 5 1 ÷ 3 0,3 ÷ 1,5

2

2 Brezza leggera 6 ÷ 11 4 ÷ 6 1,6 ÷ 3,3

2

3 Brezza tesa 12 ÷ 19 7 ÷ 10 3,4 ÷ 5,4

3

4 Vento moderato 20 ÷ 28 11 ÷ 16 5,5 ÷ 7,9

4

5 Vento teso 29 ÷ 38 17 ÷ 21 8 ÷ 10,7

5

6 Vento fresco 39 ÷ 49 22 ÷ 27 10,8 ÷ 13,8

6

7 Vento forte 50 ÷ 61 28 ÷ 33 13,9 ÷ 17,1

7

8 Burrasca 62 ÷ 74 34 ÷ 40 17,2 ÷ 20,7

7

9 Burrasca forte 75 ÷ 88 41 ÷ 47 20,8 ÷ 24,4

8

10 Tempesta 89 ÷ 102 48 ÷ 55 24,5 ÷ 28,4

9

11 Tempesta violenta 103 ÷ 117 56 ÷ 63 28,5 ÷ 32,6

9

12

Uragano categoria 1

Uragano categoria 2

Uragano categoria 3

Uragano categoria 4

Uragano categoria 5

135 ÷ 175

177 ÷ 204

205 ÷ 241

242 ÷ 287

oltre 288

75 ÷ 97

98 ÷ 113

114 ÷ 133

134 ÷ 159

oltre 160

37 ÷ 48

49 ÷ 56

57 ÷ 67

68 ÷ 79

oltre 80

Scala Douglas dello stato del mare

Mare FORZA

Definizione del mare

Altezza media delle onde

0

Calmo

0 metri

1

Quasi calmo

0-0,1 metri

2

Poco mosso

0,1-0,5 metri

3

Mosso

0,5-1,25 metri

4

Molto mosso

1,25-2,5 metri

5

Agitato

2,5-4 metri

6

Molto agitato

4-6 metri

7

Grosso

6-9 metri

8

Molto grosso

9-14 metri

9

Tempestoso

oltre 14 metri

Classificazione delle trombe d'aria o tornado

Grado Classificazione Vento (Km/h)  Effetti
F0 Debole 65-120 Rami degli alberi spezzati, danneggiati i cartelloni e i segnali stradali.  
F1 Moderato 120-180 Asportazione della superficie dei tetti; auto spinte fuori strada; piccoli stabili distrutti (garage, box).  
F2 Intenso 180-250 Alberi sradicati, oggetti scagliati lontano a forte velocità, interi tetti sollevati dalle case.  
F3 Forte 250-330 Auto trascinate o sollevate da terra, possibilità di crollo di pareti di case.
F4 Devastante 330-420 Oggetti scagliati a notevole distanza, automobili sollevate da terra, gravi danni alle case con deboli fondamenta.  
F5

Catastrofico

chiamato in gergo

"Il dito di Dio"

420-520 Auto fatte volare anche per centinaia di metri, sollevamento di autotreni di parecchie tonnellate, case con buone fondamenta trascinate lontano e distrutte, danni seri anche ad edifici in cemento armato, devastazione totale.  

Grandine (Scala Torro)

Torro

Descrizione dei danni

Ø (mm)

Code

H0

Chicchi della dimensione di un pisello, nessun danno.

10-15

1

H1

Cadono le foglie ed i petali vengono asportati dai fiori.

10-15

1-3

H2

Foglie strappate, frutta in genere graffiata o con piccoli fori.

10-15

1-4

H3

Alcune segni sui vetri delle case, lampioni danneggiati, il legno degli alberi inciso. Piccoli segni sulla carrozzeria delle auto e piccoli buchi sulle tegole più leggere.

16-20

2-5

H4

Vetri rotti (case e veicoli) pezzi di tegole cadute, vernice asportata dai muri e dai veicoli, carrozzeria leggera visibilmente danneggiata, piccoli rami tagliati, suolo segnato.

16-20

3-6

H5

Tegole rotte, finestre divelte, lastre di vetro rotte, carrozzeria visibilmente danneggiata. Danni ingenti ai tronchi degli alberi.

21-30

4-7

H6

Tetti danneggiati, mattonelle non di cemento seriamente danneggiate. Metalli leggeri scalfiti o bucati, mattoni di pietra dura leggermente incisi ed infissi di finestre di legno divelte.

31-45

5-8

H7

Tutti i tipi di tetti, eccetto quelli in cemento, divelti o danneggiati. Coperture in metallo segnate come anche mattoni e pietre murali. Infissi divelti, carrozzerie di automobili irreparabilmente danneggiate.

46-60

6-9

H8

Mattoni di cemento anche spaccati. Lastre di metallo irreparabilmente danneggiate. Piccoli alberi abbattuti. Rischio di seri danni alle persone.

61-80

7-10

H9

Muri di cemento segnati. Tegole di cemento rotte. Le mura di legno delle case bucate. Grandi alberi spezzati e

ferite mortali alle persone.

81-100

8-10

H10

Case di legno distrutte. Case di mattoni seriamente danneggiate ed ancora ferite mortali per le persone

101-125

9-10

Indice di calore (Heat Index)

L'indice di calore (Heat Index) combina temperatura e umidità relativa dell'aria per esprimere la temperatura apparente percepita dall'organismo umano. Quando l'umidità è bassa, la temperatura apparente sarà inferiore rispetto alla temperatura reale dell'aria, poichè il sudore evapora rapidamente per raffreddare il corpo. Al contrario, quando l'umidità è elevata (cioè l'aria è satura con vapore acque) la temperatura apparente percepita sarà più alta rispetto a quella reale poichè il sudore evapora più lentamente. Al di sotto dei 25°C l'indice di calore coincide con la temperatura reale dell'aria qualsiasi sia la percentuale di umidità relativa.

Conseguenze:
da 27°C a 31°C Possibile affaticamento, crampi di calore.
da 32°C a 39°C Forte affaticamento, difficoltà nella respirazione.
da 40°C a 54°C Possibile colpo di calore, insolazione.
oltre i 54°C Colpo di calore altamente probabile.

Punto di rugiada (Dew Point)

In Dew Point o punto di rugiada è la temperatura alla quale la massa di aria dovrebbe essere raffreddata per arrivare alla saturazione, tenendo costante la pressione e fisso il contenuto di vapore acqueo. Il Dew Point è un parametro importante per poter stimare la formazione di rugiada, brina o nebbia. Se il Dew Point e la temperatura hanno valori simili nel tardo pomeriggio quando l'aria inizia a raffreddarsi, la nebbia risulterà probabile nelle ore notturne. Valori elevati di Dew Point indicano un alto contenuto di vapore acqueo nell'aria. A volte alti valori di Dew Point lasciano presagire precipitazioni e forti temporali estivi. Il Dew Point può essere inoltre utilizzato per stimare la temperatura minima della notte successiva. La misura della temperatura dell'aria e del punto di rugiada possono essere utilizzate anche per stabilire il livello di condensazione, cioè la quota a cui è probabile avvenga la condensazione e quindi l'altezza a cui si formano le nubi. Tale metodo è efficace quando la parte inferiore delle nubi è piatta, per esempio con i cumuli di convezione.

Esiste un metodo semplice e diretto per calcolarlo. Aggiungere lentamente del ghiaccio all'acqua contenuta in un recipiente e mescolarla con un termometro. Si raffreddano così le pareti esterne del recipiente e anche l'aria a contatto con esse. La temperatura alla quale si comincia a vedere la condensazione del vapor acqueo sulle pareti del recipiente è il punto di rugiada (si vede più facilmente se la superficie è uno specchio).

Indice UV

L’indice UV, l’unità di misura dell’intensità delle radiazioni ultraviolette, è fondamentale per tutelare la salute. Più elevato è l’indice UV, maggiore è il rischio di sviluppare un cancro alla pelle e maggiore è quindi l’importanza delle misure di protezione.

Che la radiazione ultravioletta, oltre a donare il desiderato colorito estivo, sia potenzialmente pericolosa è un’informazione ampiamente diffusa. Ma la pericolosità di qualcosa che non si può vedere, perché l’occhio umano vede solo le lunghezze d’onda della radiazione visibile, spesso induce a comportamenti scorretti e dannosi. La percezione non è immediata perché l’effetto non è rapido, quindi crea meno preoccupazione.
Le radiazioni ultraviolette non sono tutte ugualmente pericolose e non tutte raggiungono la superficie terrestre con uguale intensità. Una prima distinzione individua lunghezze d’onda di tipo A, B e C. Le radiazioni UVC sono le più pericolose perché più ricche di energia (vengono usate per la disinfezione di oggetti), ma per fortuna sono completamente bloccate dall’atmosfera e non arrivano sulla terra. Le UVA e B invece interagiscono con l’atmosfera, in particolare con lo strato di ozono, dove rimangono parzialmente intrappolate perché reagiscono chimicamente con le molecole di ozono. La parte che riesce a raggiungere la superficie terrestre ha una componente A più intensa perché la B viene filtrata più efficacemente dall’ozonosfera.
Sostanzialmente, la radiazione UV che arriva sulla superficie terrestre è piuttosto limitata, e quindi anche difficile da misurare. Presenta, inoltre, una spiccata variabilità: nell’arco della giornata e dell’anno, con la latitudine e con l’altitudine del luogo in cui si esegue la misurazione. Varia anche rispetto alla composizione e alla conformazione del suolo, per esempio un manto nevoso o la superficie dell’acqua riflettono la radiazione UV più di un prato. Ciò, chiaramente, crea una difficoltà nel divulgare il valore che necessita di uniformità a livello internazionale.
La pericolosità delle radiazioni ultraviolette si manifesta quando interagiscono con gli organismi viventi. Le parti più colpite sono quelle più esposte, come la pelle e più delicate, come l’occhio.
Per troppo tempo, purtroppo, l’attenzione è stata rivolta agli UVB perché responsabili di scottature ed eritemi, segnali di difesa che l’organismo attua per indurre comportamenti protettivi rispetto all’esposizione al sole. Gli UVA, invece, non generano reazioni così evidenti ma ugualmente interagiscono con il DNA cellulare causando danni molecolari e alterazioni delle cellule immunocompetenti. L’herpes solare è un esempio di danno immunologico localizzato in un’area piuttosto delicata.

Indossare lenti che assorbono la radiazione ultravioletta e filtri solari che proteggano dalle UVA e B è un primo ed essenziale rimedio per evitare fastidiose conseguenze.
La legge, in materia di optometria, è piuttosto attenta: esistono numerose direttive europee che definiscono, mediante certificazione da parte del produttore, l’adeguamento dell’occhiale e della lente alle norme vigenti. Attualmente il rispetto delle norme è garantito da un marchio CE impresso e stampigliato sull’occhiale (diffidare di adesivi o decalcomanie applicate e removibili).
Nel contesto della prevenzione, diventa allora utile un servizio che, con un valore numerico, dia delle indicazioni esatte su un fattore potenzialmente pericoloso che nessuno è in grado di vedere: quando l’indice UV è su valori bassi è sempre bene proteggersi, ma in misura moderata. Quando, invece, il valore è alto diventano indispensabili occhiali da sole a norma, filtri solari adeguati al fototipo, un cappello e, eventualmente, decidere di rimandare la tintarella e rimanere all’ombra il più possibile.

 

Categoria di rischio in base alla pelle

INDICE molto chiara chiara scura molto scura
1-2 basso basso basso basso
3-4 medio basso basso basso
5 alto medio basso basso
6 molto alto medio medio basso
7-8-9 molto alto alto medio medio
10 molto alto molto alto alto medio

Indici di probabilità ed intensità sviluppo temporali

CAPE Convective Available Potential Energy

Indice molto utile per calcolare l'instabilità dell'atmosfera perchè indica la possibilità che la particella di aria calda salga a quote superiori innescando così i moti convettivi.

>500 convezione possibile
500-1000 isolati temporali
1000-2000 temporali
2000-3000 forti temporali

Liftex Index (LI)

Indica la differenza di temperatura tra 500 hPa e una particella d'aria salita in condizioni di adiabatica secca o satura sempre all'altezza di 500 hPa. Valori negativi inferiori a -4° indicano correnti ascendenti di forte intensità e quindi la possibilità di grandinate.

< di +2°C assenza di temporali
da 0 a +2°C convezione possibile
da 0 a -2°C temporali probabili
da -2 a -4°C forti temporali
da -4 a -6°C forti temporali/trombe d'aria
> di -6°C trombe d'aria